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Il Vertice
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A raccontare e spiegare le discussioni del G8 di Genova, ci sono le nove
pagine del comunicato finale: impegni, progetti e proposte che gli otto leader hanno
riassunto in un documento che è un po' il resoconto ufficiale di questo vertice. Molti i
problemi affrontati, dalla povertà nel mondo all'inquinamento, dalla globalizzazione ai
problemi legati alla nuove tecnologie. Ecco, in dettaglio, i principali temi affrontati e
le conclusioni dei "Grandi".
Ambiente - L'incontro di Genova doveva servire anche, e forse soprattutto, a
vincere le resistenze americane sul protocollo di Kyoto, ma al riguardo non è stato fatto
nessun passo in avanti. Restano lontane le posizioni di Stati Uniti ed Europa. La promessa
degli otto è quella di "lavorare insieme intensamente per raggiungere il nostro
comune obiettivo", vale a dire la riduzione delle emissioni responsabili dell'effetto
serra, ma George W. Bush conferma la sua opposizione al protocollo. Il Giappone comunica
che ratificherà l'accordo in occasione della Conferenza Onu sul clima in programma a
Rabat in Marocco il prossimo ottobre per farlo entrare in vigore nel 2002, con o senza gli
Stati Uniti. Passa la proposta russa di convocare nel 2003 una conferenza mondiale sui
cambiamenti climatici. Gli otto assumono inoltre un vago impegno a "inserire le
energie rinnovabili nei rispettivi piani nazionali".
Lotta alla povertà - Tra gli impegni riconosciuti dagli otto leader, c'è la lotta
alla povertà. "Siamo determinati a far funzionare la globalizzazione per tutti i
nostri cittadini - si legge nella dichiarazione finale del vertice di Genova che gli otto
stanno per approvare - ed in particolare per i poveri del mondo. Come leader democratici
crediamo nella fondamentale importanza di un dibattito pubblico aperto sulle sfide chiave
di fronte alle nostre societa". Per questo, i "Grandi" continueranno lungo
la strada della riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo. Previsto inoltre un
fondo di 1,3 miliardi di dollari per combattere l'Aids, la malaria e la tubercolosi.
Istruzione - Il G8 cercherà di "estendere l'utilizzo delle tecnologie
informatiche e della comunicazione per la formazione degli insegnanti e per rafforzare le
strategie educative". Sarà inoltre istituita una task force con il compito di
valutare "il modo migliore per raggiungere gli obiettivi di Dakar, per offrire
un'istruzione di base elementare a tutti entro il 2015".
Lotta al crimine - L'altro imperativo degli otto, e contenuto nel documento finale,
è la lotta al crimine organizzato e a quello telematico. Con particolare attenzione al
traffico di stupefacenti. I leader del mondo industrializzato confermano "l'impegno a
combattere il crimine organizzato su base transanazionale" e a questo fine sostengono
"i risultati della conferenza dei ministri della Giustizia che si è tenuta l'anno
scorso a Milano".
Sicurezza alimentare - I "Grandi" pongono attenzione alla sicurezza
alimentare, dichiarando di voler "ottenere un consenso più generalizzato su come
debba applicarsi la precauzione alla sicurezza alimentare quando l'informazione
scientifica disponibile è incompleta o contraddittoria". E sarà fatto tutto
"il possibile per dare ai consumatori le informazioni pertinenti sulla sicurezza dei
prodotti alimentari".
La riforma del G8 - A Genova, più che altrove, è però sembrato in dubbio lo
stesso futuro del summit, così come è stato inteso finora. Molte sono state le proposte
di riforma, per rendere il vertice più vicino alla società civile. Su questo punto,
Berlusconi precisa: "Il G8 serve ed è utile, ma alla luce degli scontri e delle
contestazioni accadute in questi giorni, abbiamo deciso di ridurre le dimensioni dei
prossimi incontri".
per approfondire:
Storia del G8
Il testo del comunicato
ufficiale del G8
Comunicazioni al
Senato del Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi sugli esiti politici del Vertice G8 di
Genova (27 luglio 2001)
La relazione del Ministro degli Esteri Ruggiero
I temi della globalizzazione
Il fallimento dei Grandi punto per
punto (Vita non profit)
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