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I
terroristi
L'appello
di Bin Laden a combattere
"l'invasione delle armate straniere"

QUANDO l'addetto al fax numero 009744885333 della segreteria di redazione della
televisione Al Jazeera a Doha, capitale del piccolo emirato del Qatar, ha visto il
documento con la firma «Il vostro fratello nell'islam Osama bin Mohammad bin Laden», gli
è preso un colpo. Si è affrettato a consegnare il foglio dattiloscritto che inizia con
l'invocazione «Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso», seguito dal versetto coranico
«I martiri avranno la ricompensa e la luce presso il loro Dio», al capo servizio.
Questi, dopo averlo letto, ha esclamato: «Ormai siamo in guerra anche noi».
Il giornalista alludeva al fatto che Bin Laden, l'artefice della globalizzazione del
terrorismo, aveva appena scelto Al Jazeera come l'altro fronte di guerra, quello della
mobilitazione propagandistica delle masse islamiche tramite un medium anch'esso
globalizzato. Al Jazeera non a caso è il mezzo di comunicazione di massa più seguito,
più ramificato, più discusso e contestato in tutto il Mondo arabo. E' qualcosa di più
dell'equivalente arabo della Cnn americana, è la fortezza finora inespugnata della
controinformazione che fa tremare i governi, è la più frequentata piazza virtuale dove
si stanno forgiando settori della società civile araba del Terzo millenio.
Ecco il testo del messaggio
di Bin Laden:
In nome di Dio e della sua misericordia
Domenica, 6 rajab 1422
Ai miei Fratelli mussulmani in Pakistan ''Da Dio i martiri saranno ricompensati''
(Versetto dal Corano)
Pace a voi che Dio sia con voi. Con grande dolore apprendo la notizia dei nostri fratelli
musulmani uccisi nella città di Karachi mentre manifestavano il loro rifiuto verso gli
aggressori americani e verso i loro alleati sulla terra di Afghanistan e Pakistan.
Chiediamo a Dio di accettarli come martiri, benefattori, che seguano i profeti fedeli a
Maometto, che Dio possa dare alle loro famiglie la pazienza e la forza, che benedica i
loro figli e i loro beni e che vengano ricompensati nel migliore dei modi. Chi ha perso
figli, questi sono miei figli, sarò il loro garante se Dio vuole. Non mi meraviglio che
la comunità musulmana in Pakistan per proteggere la sua fede stia diventando il primo
fronte che protegge l'Islam come lo è stato l'Afghanistan quando si è opposto
all'invasione russa vent'anni fa. Noi speriamo che questi fratelli diventino i primi
martiri nella guerra dell'Islam nella nuova era, contro la nuova crociata ebreo-cristiana
guidata dal più grande crociato (Bush) sotto la bandiera della croce. Questa guerra va
considerata una delle guerre dell'Islam...(qui il testo si interrompe) Noi istighiamo i
nostri fratelli mussulmani in Pakistan ad opporsi con tutto quello che hanno contro le
forze crociate americane contro l'invasione al Pakistan e all'Afghanistan, come Maometto
aveva profetizzato ''Tutti quelli che non si oppongono all'invasore nelle loro terra,
nella loro comunità saranno maledetti prima del giorno del giudizio'' (Abu daud). Vi
annuncio miei amati fratelli che noi resisteremo grazie alla Jihad per amore di Dio e il
suo profeta Maometto, con il popolo afghano fedele e eroico, sotto la direzione del nostro
emiro, il combattente, l'uomo che onora la sua religione: Mullah Mohammad Omar. Chiediamo
a Dio che ci dia la forza contro gli aggressori infedeli, che distrugga la nuova crociata
ebreo-cristiana nella terra del Pakistan e Afghanistan. ''Dio vi darà la forza di
diventare vittoriosi e non avrete nessun avversario capace di sconfiggervi, fratelli
mussulmani abbiate fede perché accadrà'' (versetti dal Corano)
Vostro fratello nell'Islam Osama Bin Mohammed Bin Laden (Osama figlio di Mohammed
figlio di Laden).
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